Digressione

Ti sento talmen…

22 Mag

Ti sento talmente vicino

da sentire il respiro

che esala

ogni sogno di nebbia

 

In te ho visitato

il più dolce sguardo

che un delinquente in fuga

può sostenere,

 

e non ho incontrato

 altro che amore

il dono più alto concesso

ai mortali viventi.

 

Tu, gioia e dolore

oppresso

dallo scafandro

delle giornate

 

che hanno

inesorabilmente

sepolto

qualsiasi barlume

 

di un’ingannevole

completezza,

intollerabile rischio

del viaggiatore

 

Ma continua, ti prego,

a cercare

il sole, dov io, ora

sto gettando solo

fango.

amico immaginario

25 Apr

Definirti reale

mi pare un’offesa,

ti parlo ogni ora

ricevendo risposte

da un altrova splendente

Sei la mia più cara

finzione,

dai motivi a un

mondo tanto noioso

che mi disarma

Che mi travolge

e lascia te,

lontano,

essere il mio più luminoso

faro.

19 Aprile 2011

per A.

Testamento

28 Mar

Rime di te

con le ombre

danzanti al lume del rimpianto

Idee di te

quando la notte

lugubre

mi avvolge e mi culla

bambina.

Ansie di te

perchè mi vedo

sfiorire

lontano dal tuo letto.

 

Perchè hai gettato

semi

di così effimeri

sguardi?

Sei la dottrina

che confuto

il padre dei figli

di un utero

fin troppo sterile.

Se fossi donna

saresti la mia vocazione

ma io sono tempo,

vento e ragione

e  non ho da terminare

nessun racconto.

Solo Una Considerazione.

26 Feb

DA UN PO’ HO SMESSO DI ODIARMI,

MI RENDO CONTO CHE, GUARDANDOMI ALLO SPECCHIO,

PROVO ALLEGRIA E NON RABBIA.

MI TROVO BUFFA

MA MI TROVO

IL CHE NON E’ DAVVERO UNA COSA DA POCO.

“il più bel teatro da guardare è il proprio destino”

30 Gen

come immersa nei colori

la mia pelle si impregna

di emozioni.

sconosciuta l’estraneazione

mi fondo con la vita

mia compagna

con le infinite possibilità

mio terrore.

Essere, essere stato

è inevitabilmente succube

dei miei affetti.

16 Gen

Passo le mie giornate

nel risveglio

da un buio caotico torpore

mio compagno

nella solitudine

e alleato nel mortale

scontro con il reale

 

Pigrizia, inerzia,

mi fanno tentennare

insensibili al frastuono

della melodia che mi pervade

 

Faccio capolino

dal rifugio antiatomico

dimora eterna

di chi per i troppi

rimpianti

non lascia la vita

scorrergli addosso

 

Come, altrimenti,

mirare ad un indecifrabile, impossibile

equilibrio?

Pioggia

13 Gen

Non mi vedi?

sono fradicia di luce

mentre continuo a inzupparmi

 

ora, acida,

lavi via i buoni propositi

che ricevetti dalla bella stagione

 

Esigenza, mi dici,

contingenza di eventi

più urgenti della mia quiete

 

Tanto è vano tamponare

lo scroscio incessante,

non mi vedi?

 

18 maggio 2011